Anche in questo campo (rinnovo patenti di guida) abbiamo dimostrato di essere un paese del quinto mondo (paese dei balocchi).
Infatti, dopo una serie notevole di incidenti provocati da guidatori molto avanti negli anni, (per citare uno recente l’ultraottantenne entrato con un SUV in una Banca causando un morto e numerosi feriti) con la LEGGE 29 luglio 2010 , n. 120 Disposizioni in materia di sicurezza stradale. (10G0145) venivano introdotte norme più severe per il rinnovo della patente agli over 75.
Peccato che tutto questo si traducesse in lungaggini burocratiche, esami costosissimi a carico degli utenti e pochissimi uffici sul territorio: tutti fattori che trasformavano la pratica di rinnovo in un percorso ad ostacoli rendendola di fatto praticamente impossibile.
Le novità introdotte infatti prevedevano l’istituzione di una commissione medica incaricata di stabilire l’idoneità o meno dell’automobilista alla guida, sulla base di una serie di esami specialistici. Per chi richiedeva il rinnovo, le difficoltà iniziavano dal reperire gli uffici con le “commissioni speciali” che si occupano della pratica: che erano pochissimi, con orari ridotti e file chilometriche agli sportelli. Lunga la lista dei documenti da presentare, che includeva la fotocopia della patente e del codice fiscale, l’autocertificazione di un modello apposito, più ricevute di bollettini e marche da bollo varie. Poi la visita medica, con diciassette esami da superare, da effettuare in tempi impossibili (viste le liste d’attesa dei nostri ospedali) e a proprie spese. Dopo tutto ciò, la commissione avrebbe potuto richiedere ulteriori “consulenze specialistiche o relazione psicoattitudinale”. Un iter che, nella migliore delle ipotesi, poteva durare sei mesi; e per chi ha più di 75 anni, dopo un anno e mezzo avrebbe dovuto rifare tutto daccapo, visto che l’obbligo del rinnovo è portato a due anni.
Come ovvio, quanto sopra (dopo valanghe di proteste e ricorsi), ha portato all’abolizione del dispositivo.
Infatti con Il decreto "Semplifica Italia" (decreto legge 9 febbraio 2012 n.5, convertito con legge 4 aprile 2012. 35), in vigore dal 10 febbraio 2012, ha infatti eliminato l'obbligo di visita medica presso una Commissione medica locale.
Il provvedimento del Governo ripristina, per i patentati più anziani, senza necessità di ulteriori disposizioni attuative, le modalità di rinnovo del documento di guida valide prima delle modifiche introdotte dalla legge 29 luglio 2010 n.120 ed applicate dal 15 settembre 2010. Resta invece confermata la scadenza biennale del rinnovo.
Quindi per tutti gli esami “CURATI E APPROFONDITI” citati dai diversi forumisti
