Notizie varie, opinioni, approfondimenti, discussioni sulle tematiche del grande mondo del vino, della birra e dei distillati.
86 messaggiPagina 4 di 5
1, 2, 3, 4, 5

da montefollonico il 28 gen 2008 13:06


giustissimo. e ne siamo felicementi consapevoli.
La grande e stupenda diversità degli oli in Italia è un patrimonio grandissimo.
Questo, perchè grazie alla grande evoluzione delle fasi di produzione, siamo arrivati ad avere oli di altissima qualità in tutta Italia, Sicilia compresa.
Mi sono permesso di indicarti la sezione gran bazar , perchè mi avevi pubblicizzato ,in mp ,il sito sulla tua azienda.
E come detto prima, mi piacerebbe invece qui parlare della "storia" del tuo olio, di perchè e come lo fai eccetera.
Quindi su gran bazar la parte commerciale, qui la parte tecnica e divulgativa.
Grazie si da ora per il tuo contributo.

Montefollonico

OLIO

da marogi il 28 gen 2008 13:46


allora x pquanto riguarda la parte divulgativa della mia azienda,vi dico che nasce intorno al 1950 a mano dei miei genitori nel comune di chiaramonte, dove da alcuni anni la gestisco io personalmente con metodi biologici.
in azienda ci sono 226 piante secolari di olivo cultivar tonda iblea di cui o inizizto ad imbottigliare dal 2006 ,
olio che si propone come fruttato intenso,con ricchi sentori di pomodoro verde ,e sentori di erbe fresche
in bocca abbastanza dolce con sentori di carciofo con pizzico di amaro e piccanti ben equilbrati
inoltre in azienda si puo trovare vino , origano , ortaggi , e lamponi

da silbusin il 28 gen 2008 15:02


Si parla di raccolta a mano. Ma dopo brucatura, scuotitura, bacchiatura? La drupa è denocciolata prima di essere franta? Quale acidità?
Cosa intendi per metodi biologici?
Si parla di verde intenso dell'olio: non giallo oro? Lo decanti a freddo?

olio

da marogi il 28 gen 2008 15:10


e bene vedo che ci siete persone molto preparate bene fa piacere .
si assolutamente brucatura a mano molitura in serata con ciclo continuo a freddo ,no denocciolato,stoccaggio in accciao inox ,con decantazione naturale,acidita 0,14 analisi del 24/01/08 .
x metodi biologici si intende che i prodotti sono certificati biologici, e di cosequenza non si usano prodotti vietati o tossici

da scogghi il 28 gen 2008 15:28


A freddo ok, ma a che temperatura :?:

Il pesce in mare e la padella sul fuoco.....

Re: olio

da silbusin il 28 gen 2008 16:11


marogi ha scrittox metodi biologici si intende che i prodotti sono certificati biologici, e di cosequenza non si usano prodotti vietati o tossici

per metodo biologico si intende il non utilizzo di alcun prodotto, anche tra quelli permessi dalle normative.
il che significa ovviamente accettare la possibilità di perdere l'intero raccolto in caso di accidenti della natura.
un esempio: il non utilizzo della anidride solforosa fa si che se la vigna è lontana dalla cantina e il carico è grosso e non meso in piccole cassette, l'uva inizia bellamente a fermentare durante il viaggio...
il rpoblema della mosca voi come lo affrontate usualmente?
per ultimo (ma è una considerazione accessoria e marginale): 51 euro 6 bottiglie da 500 cc più la spedizione più il guadagno dell'ebay commercio, bah, è un prezzo quasi da media distribuzione. Con il fatto che manca una qualsiasi possibilità di degustazione.
Purtroppo un sito di gastronomi 8) è un po' complicato e difficile.
un abbraccio.

.

da marogi il 28 gen 2008 21:58


scogghi ha scrittoA freddo ok, ma a che temperatura :?:

la temperatura si aggira tra i 28-34 in media ma di solito si basa intorno ai 30 gradi

.

da marogi il 28 gen 2008 22:15


xsilbusin
The Final Cat
non esattamente nel biologico ci sono una ristretta categoria di prodotti consentiti,la quale la maggior parte prodotti naturali che costano un accidente,
poi proprio quest'anno mi e capitato di perdere circa il 60% dell'uva per un attacco pronospera.
per quanto riguarda la mosca principalmente con le trappole,poi io son messo un po meglio in quanto nella zona circostante ci sono pochissimi uliveti e il contagio e minore
x il prezzo, ognuno e libero di aplicare propri margini calcola che 10euro saranno di spedizionee di consequenza se il prodotto e valido puo essere un buon prezzo

da montefollonico il 02 feb 2008 12:17


Cominciamo a conoscere meglio l'olio prodotto dal nostro amico mangione marogi.
Piccoli approfondimenti per poi mettere il tutto nel Magazine , alfine di portare un contributo più ampio a tutti.

Orbene dalla splendida Sicilia, marogi mi ha gentilmente e giustamente mandato una campionatura.

L'olio è un monocultivar di Tonda Iblea.Altre informazioni sono state fornite nei psot precedenti da marogi.
Panel test effettuato da quattro assaggiatori.
L'olio ha un profumo decisamente intenso, mi ha colpito dcisamente piu del sapore, dà anche la sensazione di trovarsi sulla costa del mare della calda Sicilia.
Sapore fruttato medio, persistente rotondo e dolce, nota piccante, appena percepibile la nota amara.
Un olio interessante che può e deve assolutamente traformarsi,
con due interventi uno nell fase della raccolta ed uno nella molitura.
Non dico ora come e perchè , alfine di poter aprire un bel dibattino fra i nostri amici mangioni, che ormai sono tutti esperti.
Ultima nota importante che si riallaccia all'utilizzo dell'olio Evo in pasticceria e per firggere:
questo è un olio adattissimo per preparare i dolci, a conferma di ciò ho appena saputo che da 2000 anni viene usato in zona per preparare i millefoglie.
Lo trovo inoltre perfetto per la frittura dei gamberetti :)
Ovviamente ha atri abbinamenti non ultimo condire le arancie.
SEGUE
Montefollonico

.

da marogi il 02 feb 2008 13:04


grazie per la tua pronta degustazione.che si possa migliorare lo si spera sempre nella vita , ma l'importante che non si vada nel trasformazione del prodotto,io sono del parere che le cose devono restare come la natura crea, comunque rimango sempre aperto a qualsiasi suggerimento,o consiglio ,anche visto la buona competenza che si puo trovare in questo forum

da montefollonico il 02 feb 2008 16:22


beh se dovessimo lasciare tutto come natura crea, non avremo l'olio, ma mangeremo solo olive. Il "frutto" viene sempre trasformato, da quando viene colto a quando entra nel frantoio.
ma sta lì il grosso del lavoro per ottenere prodotti ancora migliori.
Ovviamente sempre naturali, anzi decisamente di più.
Montefollonico

da montefollonico il 03 feb 2008 15:33


si continua, vista la latitanza Domenicale cronica, che notiamo solo DeloZio ed il sottoscritto:
orbene domanda per marogi: in che periodo hanno raccolto i tuoi "vicini" le olive??? te dal 20 a l 28 Ottobre giusto?

segue Monty

.

da marogi il 03 feb 2008 17:51


e si tra domenica e carnevale ,ce un po di latitanza.
la raccolta da noi per chi deve far qualita mass per la prima settimana di novembre si completa la raccolta ,poi se il tempo tiene non ce stata attacco di mosca e tuuto fila liscio si puo andare avanti qualche altro giorno.
tieni conto che lo scorso anno o iniziato il 25 ottobre.fino al 3 novembre tutto ok,o fatto una sett di pausa forzata, e o molito il 12 novembre e si aveva un acidita del 0,6

da montefollonico il 04 feb 2008 21:44


rieccoci a parlare dell'olio siciliano di marogi:

riprenderemo successivamente la scelta del momento della raccolta delle olive per parlare della temperatura della gramola:

una temperatura sopra i 27 gradi porta anche ad una perdita elevata, esempio, dei polifenoli.
Quindi visto che superi addirittura i 30 gradi nella molitura, ti consiglio di abbassare massimo a 27 gradi. Avrai un resa minore, ma maggiore qualità.
Ma questo è solo l'inizio le temperature si devono abbassare ulteriolmente. Si viaggia ormai a 24 gradi, osando ancor di più, fino al limite dell'emulsione.
Problematiche ne avrete sicuramente con le temperature dell'ambiente ,che a volte potrà ssere superiore a quelle della gramola, tant'è che si pensa già di refrigerarlo.
Segue.
Montefollonico

.

da marogi il 05 feb 2008 16:05


questi sono ,iformazioni che girero al mio frantoiano, e sicuramente cercheremo di migliorare il piu possibile,
come anticipato prima per me e importante la qualita

da montefollonico il 10 feb 2008 19:53


come anticipato parliamo del momento della raccolta: domanda per marogi:
a che fase dell'invaiatura ("momento" di maturazione dell'oliva)
raccogliete? e sorpatutto perchè scegliete un determinato momento?

montefollonico

da nebbiolo75 il 10 feb 2008 21:51


apro una parentesi....è davvero interessante questa intervista fra produttore siciliano e critico/appassionato/nonché produttore di olio toscano :-)


Tornerò di nuovo in Sicilia per le ferie, c'ho preso gusto. Farò un salto ad assaggiare l'olio.

.

da marogi il 11 feb 2008 13:02


caro nebbiolo,scusa il gioco di parole ma ti faro assaggiare pure un nero d'avola, oltre a tutte le altre produzioni

da montefollonico il 13 feb 2008 08:30


:D marogi!
hai chiesto agli anziani?
sul momento della invaiatura ecc????
aspettiamo fiduciosi e curiosi.
Monty.

.

da marogi il 13 feb 2008 13:10


ciao montefollonico,
x quanto riguarda l'invaiatura ,ti posso dire che siamo sempre al discorso qualita quantita ,anche se ce da dire che le cose cambiano di anno in anno. tipo, se si fa la potatura si va in amturazione ancora prima,se nella fase di fioritura ovvero giugno la temperatura sia clemente, se nel periodo autunnale le piogge siano sufficienti ,secondo me sono queste cose dove ci vuole piu esperienza ,per gli anziani in zona non ne mancano, pensa che ieri mia nonna a compiuto 100 anni e che i piu anziani di chiaramonte anno 103 e uno 105 , comunque a parte questa parentesi su mia nonna mio padre a sempre lavorato in campagna con uliveti e vigneti e qualcosa lo recepita .ma si cerca sempre di migliorare

86 messaggiPagina 4 di 5
1, 2, 3, 4, 5
Vai a

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti

Moderatori: capohog, scogghi