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Varsavia

da Oniros il 16 nov 2013 19:03


L'occasione è stata l'incontro con un vecchio amico, ex collega, che non vedevo da diversi anni. Prenota un tavolo per le 19:00 - 19:30 da U szwejka, un ristorante ceco al centro di Varsavia.
C'è un parcheggio pubblico a 50 metri, gratuito dopo le 18:30, ma suggerisco l'uso dei mezzi pubblici o taxi. Causa una serie di disguidi, un traffico incredibilmente caotico giungiamo al locale quasi per le 20:00: fortunatamente hanno mantenuto il tavolo.
Lasciati i cappotti presso il guardaroba gratuito, una mancia di qualche szloti è gradita, ci rechiamo ai tavoli dove la mia attenzione è catturata subito da:
- una banda che fa musica dal vivo: purtroppo il tipo di jazz che suonavano lascia presto spazio al folklore ceco, simile a quello che s'ascolta nella loro homepage;
- Klaudia, la nostra cameriera: una ragazza di una bellezza notevole e che è diventata, sua malgrado, oggetto di celie nei nostri discorsi.

Ho ordinato delle spare ribs (32 szloti) di cui son particolarmente goloso.
La pirofila da 40 cm era interamente occupata dalle costole che giacevano sopra un letto di patate fritte; a lato dei crauti, un po' di barbabietola e cetriolo.
Decisamente saporite, ma sarà che con le ribs ho un rapporto particolare al limite del feticcio, son rimasto un po' deluso dal fatto che la carne si staccasse troppo facilmente dalle ossa.
Ad accompagnare il tutto della birra, suppongo della Urquell. Birra rigorosamente servita in bicchieri da mezzo ed un litro intero (18 szloti)!
La serata è stata chiusa da un tagliere di formaggi vari (eccellente un formaggio polacco 50% latte vaccino, 50% latte di pecora), uva bianca, noci, uva passita.

Conto, non saprei... l'amico ha voluto pagare il tutto ma non credo sia andato oltre i 40€.

Re: Varsavia

da Oniros il 30 nov 2013 20:49


Del San Lorenzo me ne aveva già parlato un amico italiano che vive a Varsavia da quasi vent'anni. La domenica diviene il ritrovo degli italiani che vivono a Varsavia. Avevo dato un' occhiata al menù e listino e, trovandolo molto al di sopra degli standard polacchi, ho rimandato la visita per qualche occasione speciale. Questa, l'occasione, me la offre un collega italiano in visita per dei corsi: decidiamo di andarci a cena martedì scorso.

Il locale si trova sulla Jana Pawla II, una delle due arterie che attraversa il centro di Varsavia da Nord a Sud. I 500 metri che separano il suo hotel dal locale ci sono sembrati una eternità: il vento gelido tagliava la faccia facendo percepire dieci gradi in meno di quanti ne legga effettivamente il termometro.

Già entrare nella veranda, riscaldata con delle stufe ad etanolo, è un sollievo. La veranda presenta diversi tavoli per coloro che vogliono accontentarsi di una focaccia o cose simili. Curiosamente, e l'ho apprezzato, la veranda è divisa per fumatori e non. Superata la veranda veniamo accolti da un cameriere polacco, un po' "freddo" che, depositati i nostri cappotti nel guardaroba, ci invita a salire lo scalone che si apre sulla nostra destra. Delle voci italiane, rivelavano la presenza di una sala alla sinistra dell'ingresso ma non saprei dire quanto grande. Il muro che costeggia la sala è tappezzato di celebrità italiane e polacche venuta a mangiare al ristorante; lo sguardo vaga veloce e ne riconosco forse 3 su oltre duecento foto. Noto anche i quadretti dei diplomi ottenuti dalla Guida Michelen con le relative stelline.

Lo scalone temina in un salone tanto ampio quanto "elegante". A mio avviso il tentativo di risultare eleganti rasenta il kitch ma tant'è. La sala è occupata da due comitive numerose e dopo esserci "sintonizzati" sull'inglese veniamo fatti accomodare ad un tavolo in un angolo della sala. Una birra a testa mentre scorriamo la lista delle pietanze e la lingua viene infine "sintonizzata" sull'eccellente italiano della cameriera polacca. Diverse pietanze attirano la mia attenzione ma la decisione viene fatta dalla carta dei vini: leggendo il nome Falanghina mi si tappa la vena che porta il sangue al cervello e cenerò con:

- una 'mpepata di cozze: sicuramente generosa nella porzione, anche per chi, come me, le mangerebbe anche a colazione la matina. Certamente non sono state pescate in mattinata ma sono preparate ottimamente senza aggiunta di ingredienti strani, come spesso capita in vari ristoranti pseudo-italiani di queste latitudini.

- spaghetti con le vongole: anche questa piatto si rivelerà generosa nella quantità, ma anche molto saporito. Nulla di che lamentarsi. Anzi.

Il mio commensale cenerà con della tartara di branzino con petali di tonno crudo del tonno al sesamo croccante con crema di avocado.
L'ora tarda limita la scelta del dessert a della crema cataana, anche questa di dimensioni generose.

Come accennavo, precedentemente, il tutto è stato accompagnato da un Falanghina, mantenuto fresco nel suo cestello.

Per il conto, pagato ognuno il suo, ho pagato 210 zl mancia inclusa, esattamente 50€ al cambio di martedì.
Come dicevo, il conto è decisamente salato per gli standard polacchi ma sono ampiamente ripagati dalla qualità della cucina.

Sicuramente ci ritorno per le occasioni speciali o per i momenti di solitudine!

Re: Varsavia

da Oniros il 21 mar 2014 00:23


Ieri sera avevo voglia di viziarmi così decido all'ultimo momento di cenare alla Piccola Trattoria in Wlochy (che in Polacco significa anche Italia). Il locale già lo conoscevo di fama: uno dei pochi italiani veri qui a Varsavia e molti amici e colleghi polacchi me lo raccomandano per avere la migliore pizza. Sulla pizza si sbagliano, ma questo è argomento per un altro post.

Esco di casa intorno le 8.30 e dopo un paioi di peripezie con i mezzi pubblici (mi son smarrito nei tunnel sotterranei molto comuni nelle città del nord europa) arrivo al ristorante intorno le 21.15.
Il locale è ben visibile scendedo dalla fermata PKP Rakowiez ed avvicinandomi a piedi, avverto nell'aria l'odore di fumo di legna bruciata del loro forno. La zona mi pare un ghetto dormitorio e sebbene, percorrendo la scaletta che conduce alla porta d'ingresso, abbia notato dei taxi in attesa di clienti, decido di cenare in fretta onde poter prendere in tempo l'ultimo tram. Anche perché i tassisti son tassisti ovunque ed a me che son straniero, la corsa costa quei 10-15 zloti in più rispetto ad un nativo. Non è una cifrona, ma è il principio...

Entro ed una ragazzona polacca, scambiando parole in inglese, italiano e polacco, mi fa accomodare al tavolo vicino la finestra. Nell'arredamento, il locale richiama una delle numerose trattorie che si trova in giro per il fu Bel Paese; una di quelle lungo le statali dove ti fermi a pranzo per mangiare a prezzo fisso. Sulle pareti, diversi quadri tratti da fotogrammi di film a noi familiari: diversi ritratti di Totò, un padio di Sofia Loren e non ricordo chi altri.

Mentre scorro il menù pensando a cosa mangiare, noto la musica di sottofondo è presa da Radio 102.5, evidentemente in streaming via web. Diverse cose solleticano il mio appetito ma alla fine la scelta cade su:

- Insalata Caprese (27 zl)
Pomodori freschi e maturi, ottima mozzarella considerando il kilometraggio che mi separa dalla casa. Una dozzina di fette alternate si alternano lungo una delle diagonali del piatto quadrato. Olive nere e verdi ai lati, una foglia di basilico ed, in aggiunta a quello presente sul tavolo, mi portano del'olio aromatizzato ai funghi. L'odore è molto intenso e temo possa coprire il sapore del pomodoro: uso l'olio già presente al tavolo; un buon prodotto lo stesso. Decisamente ottimo!

- Focaccia (10 zl)
Classica spianata del pane da pizza aromatizzato con una infinità di rosmarino. L'avrei preferita unta con olio e aglio, ma tant'è.

- Ravioloni Saporiti (28 zl)
Una generosa porzione di ravioli verdi imbottiti di ricotta ed annegati in una salsa ai 4 formaggi, ai quali ho aggiunto del parmiggiano grattato. Ho un feticcio per i formagggi ma li ho davvero gustati: saporiti anche se mi rammarica non l'esser riuscito a riconoscere i 4 formaggi della salsa; sicuramente del gorgonzola, gli altri 3 non saprei. Ottimo sapore!!

- Mezzo litro di Barbera (29 zl)
Ottimo. Il vino è uno dei piaceri cui ho dovuto rinunciare per i costi proibitivi ma ieri sera ho voluto fare uno strappo alla regola; e non me ne sono pentito. Corposo, lievemente tannico; peccato si sia ossidato abbastanza rapidamente.

- 200 ml di acqua naturale (5 zl)
Poco più di un bicchiere e me lo fai pure pagare?

- Tiramisu (16 zl)
Prima di ordinarlo mi sono accertato fosse il loro e non dal catalogo dei dolci della Bindi (disponibili). Purtroppo una delusione: savoiardi completamente assenti; praticamente uno sformato di mascarpone, caffé e cioccolato. Buono si, ma a mio avviso il tiramisù è ben altra cosa!

- Grappa di Amarone della Marzadro (30 zl)
Una piacevolissima sorpresa e vedendola non ho saputo resistere, malgrado il prezzo. Forse non la migliore grappa di sempre, ma siam sempre a 2000 km da casa: va benissimo così.

In tutto ho speso 145 zloti, al cambio circa 35€: un prezzo folle per la media dei ristoranti di Varsavia.
Mediamente si cena degnamente con 60-80 zl ma ieri sera volevo viziarmi. Non ho gradito il pagare il bicchiere d'acqua: al supermercato sotto casa per quei soldi porto a casa una tanica da 5 litri (e con il resto ci compro le caramelle). Anche per questo non ho lasciato mancia.

Esperienza sicuramente positiva ma con dei lati scuri. Ci ritorno?
Sicuramente si; è uno dei pochi ristoranti autenticamente italiani ed ogni tanto un po' di nostaglia, se vivi all'estero, è normale averla, credo.

Re: Varsavia

da donAttilio il 21 mar 2014 15:41


Oniris, perdonami se mi intrometto.
Le tue dettagliate recensioni di ristoranti, forse, sarebbe meglio postarle in Home, dove è riservato lo spazio per questo contesto.

In questa sezione "Diario di Viaggio" (poi non voglio sostituirmi al moderatore), probabilmente sarebbe meglio che tu raccontassi le tue esperienze "turistiche".

PS
Dico bene Scogghi ?

Re: Varsavia

da Oniros il 08 apr 2014 18:05


Nessun problema da parte mia! :wink:
Attendo suggerimenti da parte della moderazione su dove inserire la recensione di Mąka i Woda una eccellente pizzeria napoletana :D ...e dove oramai sono di casa! :roll: :oops:

A Varsavia ci abito a qualche mese ed ho diverso tempo per scoprire luoghi e ristoranti da provare. I miei volevano essere dei suggerimenti su dove e cosa mangiare una volta all'estero, evitare fregature oppure fornire dritte. Per esempio, nel Mąka i Woda la pizza è superlativa, la pasta non sembra male ma eviterei cocktails come spritz e negroni.

Inserire le recensioni nella home?
Personalmente lo farei già su gastronauci.pl ma il mio livell di Polacco non me lo consente.
Inserirle nella home del Mangione? Darebbe solo sfogo alla mia grafomania ma non sarebbe d'utilità a nessuno, credo, visto che il sito si pone come raccoglitore delle recensioni dei ristoranti presenti sul territorio italiano.

Re: Varsavia

da donAttilio il 09 apr 2014 18:51


Ovviamente in Italiano.
Penso che si possa ancora inserire recensioni di altri stati . . . sono sempre state validate.
Vedrai che prima o poi, Silbusin o Scogghi ti risponderanno 8) :roll:

Re: Varsavia

da santippe28 il 09 apr 2014 22:09


donAttilio ha scrittoVedrai che prima o poi, Silbusin o Scogghi ti risponderanno 8) :roll:


Adesso sono stati inglobati nella sezione contattaci !!! 8) :lol: :P :roll:

Re: Varsavia

da manufood il 10 apr 2014 10:34


santippe28 ha scritto
donAttilio ha scrittoVedrai che prima o poi, Silbusin o Scogghi ti risponderanno 8) :roll:


Adesso sono stati inglobati nella sezione contattaci !!! 8) :lol: :P :roll:


NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!! abbiamo dunque perso anche loro?

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